Furti in casa, se i ladri si arrampicano risponde ditta che ha montato i ponteggi

Maggio 13, 2022

In caso di furto in appartamento può essere chiamata a rispondere l'impresa che pone l'impalcatura per effettuare i lavori. Anche il condominio può dover risarcire se l'illuminazione è carente. In questi casi i danni vengono spesso liquidati per via equitativa

Il caso

L'inquilino di un appartamento in cui erano entrati dei ladri, aveva chiesto il risarcimento danni in primo grado al suo condominio e alla ditta incaricata dei lavori di manutenzione nello stabile. Il ricorrente deduceva di aver subito, nell'appartamento di proprietà dei suoi genitori dove egli aveva domicilio, un furto di oggetti preziosi per un valore complessivo di 33.925 euro. Secondo il ricorrente il furto era stato facilitato dall'impalcatura montata dalla ditta incaricata dei lavori di manutenzione straordinaria. I ladri se sarebbero serviti per raggiungere l'appartamento, posto al quinto piano. Mancava anche un'illuminazione adeguata di tale spazio esterno, per questo il ricorrente ha citato in solido anche il condomino.

La pronuncia in primo grado e in Appello

Il Tribunale aveva accolto domanda, ritenendo entrambi i convenuti responsabili: l'impresa per la mancata diligenza nel posizionare l'impalcatura, ed il condominio per omessa custodia. Il giudice condannava entrambi in solido a risarcire la somma di 33mila e 925 euro.

In Appello poi, con ricorso presentato dal Condominio, la Corte confermava la responsabilità di entrambi gli originari convenuti. Si escludeva inoltre un eventuale colpa dell'inquilino dello stabile nel custodire i gioielli. La somma veniva ridotta in via equitativa 10mila euro.

La decisione della Cassazione

Il Condominio è poi ricorso anche in Cassazione, che però lo ha dichiarato inammissibile. Per la Suprema Corte era inammissibile un riesame degli elementi di prova, che erano stati tutti "oggettivamente riscontrati" dall'agente di polizia e confermati da altri testimoni. Tali elementi hanno permesso la ricostruzione del furto, delle modalità di accesso all'appartamento, nonché l'assenza di sistemi di allarme e di illuminazione sulle impalcature. Infine viene confermata la possibilità, anzi il dovere, del giudice di procedere alla liquidazione in via equitativa dei danni di cui riconosca l'esistenza, sia quando manchi la prova del loro ammontare, sia quando pur essendosi acquisiti diversi elementi, rimanga comunque difficile quantificare precisamente il danno (art.1226 c.c.)

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